home
  la rivista on-line
  contatti
  fauna marina
  fauna terrestre
  botanica
  preistoria
  misteri
  fenomeni estremi
 DOSSIER
I mammiferi rari della Tasmania
Miti e realtà delle pantere nere e bianche
  ESPERIENZE
Iscriviti alla Newsletter   Iscrizione Newsletter
Fenomeni di Albinismo e Melanismo
I mammiferi rari della Tasmania
 
L'isola australiana costituisce un paradiso della zoologia

Quello australiano è chiamato Nuovissimo Continente, perché alle sue coste arrivarono solo nel 16° Secolo i navigatori portoghesi e nel 1606 ne iniziò l'esplorazione sistematica da parte degli olandesi, mentre soltanto l'inglese Cook affrontò la parte orientale del continente-isola nel 1770. Gli inglesi la chiamarono Australia e questo nome si affermò rispetto a quello precedente di Nuova Olanda, del quale, però, rimane traccia nella denominazione scientifica di alcune specie. Nel 1642 l'olandese Abel Jansz Tasman, su mandato del governatore di Batavia (oggi Giakarta) van Diemen, esplorò per primo la grande isola che si trova immediatamente a Sud del 40° Parallelo e della punta più meridionale dell'Australia (dove oggi sorge Melbourne), a Ovest dell'arcipelago della Nuova Zelanda. Quest'isola fu chiamata Terra di van Diemen o Tasmania.

Il continente australiano (o Oceania) ha la caratteristica di una fauna straordinaria e, infatti, è l'unico in cui vivano dei mammiferi ovipari, o monotremi (echidna ed ornitorinco), e quello in cui è presente il maggior numero di marsupiali, dei quali esistono 22 famiglie, che hanno potuto evolversi senza la competizione degli altri mammiferi.

Questa unicità si trova esaltata in Tasmania, isola di 67.914 kmq (cioè grande quasi tre volte la Sicilia) dove è rappresentata buona parte della fauna australiana ma vi sono alcune specie uniche, non presenti in nessun'altra parte del mondo. Alcuni di questi animali sono considerati addirittura dei simboli della stessa Tasmania, come il tilacino o lupo di Tasmania, purtroppo dichiarato "presumibilmente estinto", o il diavolo di Tasmania, oggi il più grande carnivoro presente sull'isola.

Una trattazione completa degli animali della Tasmania richiederebbe un grosso volume ed esulerebbe dallo spazio disponibile su una rivista anche l'esame di tutti i mammiferi, che appartengono a 33 specie terrestri e 41 marine. Ci occuperemo, quindi, soltanto di quelle più rare o in pericolo di estinzione.
 
• Carnivori e Bandicoots   • Macropodi e vombati
• I roditori   • I pinnipedi
• Nuove scoperte marine    
 
 

 

Pescecane Spinoso
Pescecane spinoso (genere Squalus)
Si tratta di un piccolo squalo, di lunghezza non superiore a 60 cm, del quale sono stati pescati due esemplari, caratterizzati da una spina lunga e sottile sulla pinna dorsale.
 
Denti a zanna
"Denti a zanna" (Anoplogaster cornuta)
Questo pesce delle profondità di aspetto veramente orribile, per le sue dimensioni può stare in una mano. Di queste pesce si conoscono due forme, una più tozza ed una più allungata.
 
Nuove scoperte marine

I gioielli del Mar di Tasman - la pesca miracolosa della nave oceanografica Taganroa
Enti governativi dell'Australia e della Nuova Zelanda hanno promosso una serie di campagne oceanografiche ed ittiologiche nel Mar di Tasman, in particolare tra il Lord Howe Rise ed il Norfolk Ridge, a Ovest di Brisbane, ed il risultato è stata una vera e propria pesca miracolosa con circa 500 pesci e 1.100 molluschi di specie diverse, note, poco note o del tutto sconosciute.

Ci vorrà ancora tempo per una precisa classificazione di tutto il materiale ma ad una prima analisi si parla della possibilità della scoperta di almeno 100 nuove specie di pesce e di circa 300 nuovi invertebrati. Si tratta di un risultato che conferma la predilezione della natura per l'Australasia in fatto di biodiversità e rafforza la convinzione che gli oceani racchiudano ancora un'enorme quantità di segreti.

Le immagini che seguono sono soltanto una prima rassegna con qualche campione di ciò che è stato pescato, con l'avvertenza che, per la maggior parte degli animali non esiste ancora un nome italiano e abbiamo dovuto limitarci a tradurre letteralmente quello in inglese.
Coda di Topo - Cnchiglia Vettore
Coda-di-topo dalle labbra nere (Caelorynchus celaenostromus)
Questo grosso pesce dal muso appuntito era stato scoperto alcuni anni fa. Con il muso scava nella sabbia in cerca di cibo e sul ventre ha un organo luminoso, il cui scopo è ignoto.
  Conchiglia vettore (Xenophora)
Questo gasteropode esercita una particolare forma di parassitismo: per evitare il lavorio di produrre una propria conchiglia, usa quelle di altri animali, unendo insieme tutte quelle che trova (senza preoccuparsi degli occupanti).
     
Granchio di pietra
Granchio di pietra (Neolithodes)
Questo grosso crostaceo delle profondità potrebbe essere una forma più antica del conosciuto granchio eremita. Il granchio di pietra ha quattro paia di zampe sviluppate ed uno appena accennato.
Iscriviti alla Newsletter   Iscriviti alla Newsletter per essere avvisato su ogni aggiornamento